mercoledì 9 ottobre 2013

pump

Pump
Cosa è ?


E’ una lezione di tonificazione con l’utilizzo di un bilancere al quale vengono aggiunti dei dischi per aumentare l’intensità di allenamento


Come si svolge


Ogni esercizio agisce su una zona specifica del corpo come bicipiti, tricipiti, dorsali, pettorali, gambe, migliorandone il tono e riducendone la massa grassa.La lezione è priva di coreografie ma utilizza sempre la musica per scandire il ritmo delle ripetizioni degli esercizi.


Effetti benefici


Permette di tonificare vari muscoli del corpo riducendo la massa grassa.


Controindicazioni



Sconsigliato alle persone con problemi alle articolazioni degli arti inferiori (Ginocchia Anche )..

martedì 8 ottobre 2013

step tone



Cosa è ?

Una lezione di step&tone permette di intervallare l’attività aerobica, grazie a semplici passi realizzati sullo step, a fasi di tonificazione con l’utilizzo di piccoli pesi.

Come si svolge

L’aggiunta di esercizi tonificanti permette di aumentare l’intensità e l’efficacia degli esercizi sullo step, coinvolgendo un maggior numero di fasce muscolari.

Effetti benefici

Una lezione di step & tone permette di svolgere un’attività aerobica brucia grassi ma, allo stesso tempo, di potenziare la muscolatura di tutto il corpo.

Controindicazioni


L’attività fisica è piuttosto impegnativa, sia dal punto di vista cardiaco che muscolare, quindi non è indicata per chi non è allenato o per chi soffre di particolari patologie.


martedì 1 ottobre 2013

L’OBESITA

L’obesità ha delle conseguenze che possono amplificarsi nell’età adulta. Il rischio per un bambino obeso di divenire un adulto obeso aumenta con l’età ed è direttamente proporzionale alla gravità dell’eccesso ponderale. In età prescolare il 26-41% resta obeso, in età scolare tale percentuale sale al 69% toccando l’83% per gli adolescenti.Un aspetto recentemente studiato è l’adiposity rebound (vedi highlight 1) Gli elementi chiave per la prevenzione ed il trattamento dell’obesità, secondo l’OMS sono identificati nell’alimentazione corretta, nel ruolo delle famiglie e nell’attività fisica. Tendenzialmente vengono individuate 2 forme di obesità, indipendenti dai gradi di pericolosità:
- Obesità secondaria le cui cause sono collegate a malattie endocrine ed a caratteri geneticamente trasmessi.
- Obesità essenziale (più diffusa), eterogenea dal punto di vista eziopatogenetico, metabolico ed ambientaleI possibili meccanismi eziopatogenetici di obesità essenziale sono:
1) Organici: La possibile ingerenza di un difetto termogenico nell’eziologia dell’obesità è cosa controversa. Studi condotti su bambini obesi, che hanno perso molto peso, hanno evidenziato un MET simile a quello dei coetanei normopeso con la stessa % di FM. Quindi la minor termogenesi indotta dall’ingestione di cibo sembra conseguenza dell’eccessiva adiposità più che di un fattore indipendente.
2) Psicologici: Nell’obesità esogena vi sono fattori psicologici, tendenzialmente familiari. Molti obesi hanno una situazione familiare alterata. In particolare la madre gioca un ruolo dominante esercitando un innato controllo sul figlio, spesso incitandolo a nutrirsi in modo abnorme (ipernutrizione come parametro di misura affettivo). Ciò produrrà una resistenza postuma ad una forma di controllo alimentare.
3) Socio-ambientali: se ne possono evidenziare principalmente 3 : sedentarietà, difficoltà socio-economiche ed errato comportamento alimentare.
Tra i 3/5 anni vi è una stretta relazione tra introito calorico di madre e figlio. Le abitudini dei genitori giocano un ruolo fondamentale sul modo di alimentarsi dei figli. Studi americani mostrano una relazione significativa tra quantità di tempo che un bambino passa davanti alla TV e l’eccesso ponderale. Gli errori alimentari più comuni
1) prima colazione scarsa o assente
2) spuntini assenti o iponutritivi
3) consumo scarso o nullo di verdure e frutta
4) eccessivo consumo di salumi, dolci confezionati e bevande zuccherate
5) cibo da fast food, ad alto contenuto calorico.


L’indice di massa corporea, BMI (kg/h2) è proposto, anche per i bambini, come parametro di riferimento, applicando correzioni inerenti sesso ed età. Pertanto si calcola (vedi tabella 4) se un soggetto è in sovrappeso o obeso in maniera piuttosto matematica. È possibile acquisire inoltre pliche e circonferenze. Le pliche vengono repertate con il plicometro di Holtain utilizzando, nei bambini, principalmente la formula di Durnin-Womersley, indicata per l’adipe di tipo androide, nelle seguenti sedi:
a. tricipitale: verticalmente tra acromion e olecrano
b. bicipitale: verticalmente tra acromion e piega antecubitale
c. sottoscapolare: in senso obliquo caudalmente all’apice scapolare
d. sovrailiaca: in senso orizzontale cranialmente alla spina iliaca antero-superiore.
- Le circonferenze sono:
a. braccio: nel punto medio tra acromion ed olecrano
b. vita: triangolo della taglia
c. fianchi: massima circonferenza
- Possono essere inoltre valutati:
a. rapporto WHR: vita/fianchi (>1 nei maschi e > 0.8 nelle femmine) Il bambino deve poter scegliere il cibo, nel rispetto di un’alimentazione bilanciata. È importante che non giudichi la dieta ipocalorica come un’imposizione. Rilevante è poi la partecipazione della famiglia nel limitare l’introito calorico (max 30% in meno):
a. Fornendo pasti comunque sazianti
b. Limitando il consumo di grassi e proteine di origine animale (1:1 animali/vegetali)
c. Aumentando l’apporto di carboidrati ad alto assorbimento (60% di cui il 10% monosaccaridi)
d. Aumentando l’apporto di fibre.
e. Favorendo un’attività fisica che sia accettata
b. rapporto braccio/coscia (circa 1.1 nei maschi e 0.8 nelle femmine).

La pratica sportiva deve essere proposta in accordo con il bambino. Il trainer, oltre ad avere uno specifico bagaglio tecnico, dovrebbe riuscire ad individuare il giusto iter, e saper, quando necessario, proporlo sotto forma di gioco. È consigliabile la presenza dei genitori almeno per le prime sedute, in quanto risulta importante, per il bambino, avere il loro supporto emotivo, nonché la loro approvazione per quanto egli stia facendo. Il programma somministrato dovrebbe essere strutturato in maniera bilanciata ed efficace. Ovviamente, è richiesta la supervisione medica, coadiuvata da quella dietologica. Inizialmente è consigliabile far partecipare il bambino ad attività di gruppo, onde evitare un eccessivo carico psicologico e permettergli una libera socializzazione. In una seconda fase, il programma dovrebbe essere parzialmente individualizzato, formando dei gruppi aventi le medesime necessità e condizioni, incitando il raggiungimento di determinati obiettivi.

domenica 29 settembre 2013

ACQUA GYM






La ginnastica in acqua oggi è una realtà nel mondo; tutti ne conoscono l’esistenza, ma come veramente sia nata e perché, pochi lo sanno. Bisogna andare indietro negli anni per risalirne alle origini.
AcquaGym - Eleonora Vallone L’acqua come terapia era di moda fin dai tempi degli antichi Greci come degli antichi Romani, degli Assiri Babilonesi come degli Egiziani, etc .
Tuttavia il movimento ginnico in acqua è della nostra epoca, anche perché deriva dall’esperienza di diversi esercizi atletici praticati durante le varie epoche; però non nasce per uno scopo competitivo, come tutti gli Sport ma per esigenze diverse e a posteriori.
È difficile stabilire chi è stato il primo, ma da una ricerca approfondita, si è riusciti ad individuare chi ha dato una vera e propria consistenza e denominazione precisa, chi ci ha creduto contro tutti (in quell’epoca), come messaggio di salute, più che di una gara, e quindi ha avuto l’intuito di farne con dignità una disciplina acquatica, in primo tempo per uso personale come esigenza motoria (quindi, non di business), poi come divulgazione e coinvolgimento del pubblico attraverso la sua personale testimonianza e poi insegnamento; dunque è stata l’attrice Eleonora Vallone, che dopo un gravissimo incidente, nel 1984, ha trovato in acqua la soluzione ai suoi problemi, sia fisici che psicologici, inventando una serie di esercizi (oltre 2000) che ha brevettato col nome di GymNuoto (in Italia) e GymSwim (all’Estero) , con lo speciale attrezzo galleggiante “Il Triangolo”, e la pubblicazione di diversi Libri. Ovviamente nessuno sapeva cosa potesse essere.
AcquaGym - Esercizio in VascaIn seguito, la stessa pioniera, ha formato la prima Scuola per diventare Insegnanti di questa disciplina acquatica, formando i primi ISTRUTTORI di Ginnastica in acqua, acquagym con sede a Roma. E poi ha insegnato il metodo in tutta Italia con grande successo e poi anche con la FIN Spagnola a Barcellona, con pubblicazioni e conferenze.
Quindi un made in Italy da esportazione.
In seguito, la stessa pioniera, ha formato la prima Scuola per diventare Insegnanti di questa disciplina acquatica, formando i primi ISTRUTTORI di Ginnastica in acqua, acquagym con sede a Roma. E poi ha insegnato il metodo in tutta Italia con grande successo e poi anche con la FIN Spagnola a Barcellona, con pubblicazioni e conferenze.
Quindi un made in Italy da esportazione.
Siamo arrivati circa a metà degli anni Novanta e dall’America arrivano i primi segnali di stanchezza derivanti dal grande successo che aveva ottenuto l’aerobica” di Jane Fonda, sport che aveva avuto il merito di aggregare la gente con persone di qualsiasi età, ma anche chi non aveva mai praticato sport.




AcquaGym - Esercizio in Piscina
Si radunavano, gruppi, magari per divertimento, per socializzare, dimagrire o per vanità, senza uno scopo competitivo (come tutte le discipline esistenti allora); ma questa moda, con il passare del tempo, aveva iniziato a causare danni al corpo di molti praticanti così differenziati, talvolta irreversibili, quali compressione vertebrale, discopatie, ernie, problemi circolatori, cartilaginei ed ossei, distorsioni, tachicardie, etc. Il tutto derivava dall’alto impatto dell’esercizio e dalla scarsa preparazione ed improvvisazione che la gente entusiasta aveva avuto, pur di imitare, iniziando a praticare questo sport molto superficialmente.
A questo punto i medici e gli insegnanti americani (in seguito i brasiliani etc), hanno capito che bisognava correre ai ripari addolcendo “l’impatto” a terra: come? Semplice, portando tutti gli esercizi di aerobica in acqua; il livello però non doveva superare quello dell’ombelico (o quasi) per dar modo di eseguire le stesse mossette di una lezione di “aerobica”, senza necessità di saper nuotare.
Ecco allora l’Aquagym o l’Aquaerobic.
La difficoltà in quel tempo era di trovare piscine con l’acqua bassa; in un primo periodo è stata fatta praticare nelle piscine per bambini, utilizzando anche il loro attrezzo ludico: il tubo colorato galleggiante.
In seguito si sono costruite apposite piscine, con il livello dell’acqua basso ed altre attrezzature; ci sono poi stati tanti seguaci.
È importante stabilire la differenza basilare di queste due principali correnti di pensiero che sono diverse per concetto di base ed evoluzione nelle varie derivazioni:
il GymSwim/GymNuoto-Acquagym nasce prima ed in acqua , comprende molteplici posizioni (oltre 2000 esercizi complessivi di tutto il metodo), suddivisi in 6 livelli, che si praticano anche dove non si tocca o addirittura subacquei, (infatti è anche riconosciuta dalla C.M.A.S, fondazione Internazionale di J.Cousteau) oltre a quelli aerobici o anaerobici dove invece si tocca, (il livello ottimale dell’acqua arriva a coprire il petto).
Il corpo assume posizioni armoniose che derivano anche da altri sport, come la danza , la boxe, la corsa, savate, etc. l’assetto preferito in tutte le direzioni con nuovi stili di nuoto, come l’elica-nora, o rana del carcerato, con le braccia sempre -o quasi- immerse),si impara a nuotare; la musica è variabile. I tempi di esecuzioni sono vari.
Si ha un grande senso di libertà perché non si fa nulla di quello che si fa sulla terra e non si è costretti da nulla. Viene utilizzato esclusivamente un attrezzo: il TRIANGOLO, per migliorare la postura a qualsiasi età. Si cura molto la respirazione con Training autogeno.
L’Aquagym americana, invece nasce dopo e a terra: è indispensabile toccare, e si rimane in posizione verticale per eseguire ricopiando gli esercizi di “aerobica”, con le braccia fuori dall’acqua e con gli stessi ritmi; si può praticare senza saper nuotare; il ritmo è frenetico, la musica alta da discoteca. L’attrezzatura è varia, poco impegnativa.. Questa AcquaGym verrà in seguito copiata dalle varie scuole nate come funghi in Italia e all’estero come l’aerobica di Jane Fonda.





mercoledì 25 settembre 2013

ACQUA STEP







L’acquastep, o hydrostep, è una delle tante discipline che rientrano nell’ambito dell’acquafitness (o fitness acquatico) e rappresenta l’unione di acquagym e step e, di conseguenza, dei benefici di entrambi. L’allenamento in acqua può essere praticato esclusivamente con lo step o alternato a quello con altri attrezzi. Le lezioni durano all’incirca un’ora, si svolgono in gruppo e a tempo di musica. E’ prevista, esattemente come avviene con lo step tradizionale, l’esecuzione di una coreografia che occupa la fase centrale della sessione di allenamento.


Le lezioni di acqua step sono infatti sono suddivise in tre fasi: la prima è quella di riscaldamento in cui vengono eseguiti esercizi a corpo libero cui si aggiungono i movimenti che andranno a costituire la coreografia ma ad un’intensità più bassa. La seconda fase (che dura circa trenta minuti) è quella che vede l’esecuzione senza soste della coreografia vera e propria. Si conclude con la fase di defaticamento: stretching e automassaggio aiuteranno la frequenza cardiaca e la temperatura corporea ad adeguarsi al termine dell’allenamento.


Quali sono i benefici dell’acquastep?
L’allenamento coinvolge praticamente tutta la muscolatura. Glutei, gambe, muscoli dorsali e addominali lavorano tutti a pieno ritmo. Il coinvolgimento dei muscoli dorsali e addominali, in particolare, è costante poichè la loro attivazione è fondamentale per il mantenimento di una postura corretta.


martedì 24 settembre 2013

acqua BPM













ACQUA BPM TRAINING
 è il primo programma codificato al mondo che utilizza le variazioni di velocità della musica come strumento di allenamento applicando velocità e ritmo in maniera finalizzata. I brani musicali vengono selezionati non casualmente ma creati e remixati in modo specifico in funzione del tipo di allenamento che si vuole conseguire.
Questo programma è stato concepito con l'obiettivo di  soddisfare le principali esigenze che spingono le persone a frequentare i corsi in piscina: dimagrire e migliorare la forma fisica. Dopo un'attenta analisi dei principi dell'allenamento in acqua e lo studio della fisiologia dei sistemi energetici, si arriverà a scoprire come le variazioni di velocità della musica possano essere un significatico metodo di allenamento per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

lunedì 23 settembre 2013

aqua aerobic










In estate, quando il caldo diventa insopportabile, è quasi una scelta obbligata, ma anche in inverno si rivela una scelta vincente. Stiamo parlando dell’aerobica in acqua, ossia quel mix di esercizi da praticare immersi in una piscina. I vantaggi sono tanti, e chi inizia a praticarla, magari per gioco, poi difficilmente l’abbandona.
Tanto per cominciare si lavora molto, ma la fatica risulta notevolmente attenuata dall’acqua: paradossalmente, i muscoli lavorano di più ma si affaticano di meno, e già questo è un bel punto a favore di questo sport; inoltre, lo sport acquatico favorisce il progressivo allungamento dei muscoli, mentre gli stessi esercizi praticati fuori dall’acqua favoriscono l’ingrossamento dei muscoli. Va da sé che specialmente per una donna è da prediligere l’allungamento muscolare, per sfoggiare gambe flessuose e in generale una silhouette aggraziata. 
Inoltre, con l’aerobica in acqua si suda, ma il rimanere immersi in piscina consente una costante refrigerazione del corpo, cosa che ovviamente non avviene in palestra. Spesso poi gli istruttori concludono le sessioni di lavoro con qualche minuto di balli latini in acqua, il che aumenta il divertimento e lo spirito di gruppo, favorendo la condivisione di un momento dedicato al proprio {#benessere} fisico.

Le sessioni di aerobica in acqua durano in genere 30-35 minuti perché sono piuttosto intensive: l’esercizio di sottofondo è la corsa, cui si uniscono progressivamente esercizi per le braccia (con appositi pesi di gommapiuma) e per allenare tutte le fasce muscolari. Ampio spazio è dedicato anche ai glutei, chiodo fisso delle donne: l’aerobica in acqua aiuta a mantenerli sodi e sollevati. 
Altro vantaggio di questo tipo di esercizio è il profondo senso di rilassamento che si avverte quando si esce dalla piscina: per questo motivo molte persone scelgono di dedicarsi a quest’attività nelle ore serali, favorendo così un buon sonno e un profondo effetto antistress.
Una variante dell’aerobica è l’acquaflex: serie di esercizi studiata appositamente per le future mamme, ma adatta anche a chi desidera allenarsi in modo intenso ma anche estremamente rilassante. Sono infatti esercizi dolci, con gruppi di poche persone e con il sottofondo di musica gradevole. Molti centri sportivi sono attrezzati anche con vasche per l’idromassaggio, dove cullarsi prima di una doccia rinvigorente